Claudio Pollazzon - A Milano, la nuova sede KPMG

Claudio Pollazzon

A Milano, la nuova sede KPMG

Qualità, innovazione e dinamismo: sono queste le parole chiavi che hanno guidato gli architetti Claudio Pollazzon e Gianmaria Baraldi, il primo di Open Studio Architetti e il secondo di Arclab Srl, nella realizzazione della nuova sede della KPMG a Milano, un network globale di società di servizi professionali, attivo in 152 paesi. La sfida raccolta dagli architetti fu quella di dar vita a un ambiente nuovo, d’impatto e di grande rappresentanza, accogliente sia per la clientela che per i dipendenti e che potesse trasmettere una nuova immagine del marchio KPMG secondo l’idea di veicolare contemporaneità, innovazione e avanguardia nella progettazione e nella realizzazione. Consapevoli che una buona progettazione possa utilizzare anche solo il 75% degli spazi a disposizione, in netta coerenza con l’innovativa idea Olivettiana secondo cui le condizioni e l’aspetto dei luoghi di lavoro influiscono sulla qualità della vita sociale e soprattutto sull’efficienza produttiva, i due studi di progettazione hanno realizzato un progetto “multitasking” dove ospitalità, funzionalità e bellezza generano uno spazio funzionale e flessibile dall’immagine accattivante ed accogliente. Queste scelte di stile inoltre, che mantengono gli standard d’immagine e di rappresentanza della KPMG e che vengono mediate anche da un buon contenimento dei costi di realizzazione, si sposano alla perfezione con la sensibilità degli architetti rivolta a nuove politiche green di controllo energetico e alla scelta di materiali innovativi e di qualità, veicolando così un concetto di modernità e creatività che si presta perfettamente per soddisfare al meglio i desideri e le esigenze del cliente. Il progetto di ristrutturazione della nuova sede KPMG si è sviluppato su 4.400 metri quadrati, suddivisi in dieci piani, da ristrutturare completamente e riqualificare a nuova destinazione secondo i tre valori trasmessi dal committente: green, trasparenza e dinamicità. I numerosi piani sono stati sviluppati con differenti space planning creati su misura in base alle specifiche di utilizzo. Un esempio significativo è l’ultimo piano, con il ristorante aziendale e le aree break, caratterizzato da una spiccata identità in quanto è destinato, insieme alle aree meeting presenti sempre sullo stesso piano, a diventare il luogo di accoglienza privilegiato pensato in una sorta di continuità con la Hall al piano terra. Il 7° piano invece è stato destinato alla dirigenza, con uffici prestigiosi, sale riunioni dall’aspetto accogliente ma allo stesso tempo rigoroso e con una reception presidenziale dalle forme austere ed eleganti. Degno di nota inoltre è l’avveniristica struttura della hall d’ingresso, che si sviluppa su doppio volume con una particolare copertura piramidale trasparente che dona all’ambiente luminosità, leggerezza nei volumi e un notevole senso di ariosità. Particolare attenzione è stata riservata a tutti gli spazi comuni, tra cui i voluminosi corridoi, le sale riunioni e di rappresentanza, la hall per l’appunto, la reception del piano residenziale, gli spazi break, applicando su tutti gli ambienti gli standard d’immagine caratterizzanti la KPMG (colore, legni, finiture). Inoltre, la scelta rigorosa di determinati materiali ha contribuito a creare un’immagine complessiva di una struttura innovativa composta da finiture altamente performanti: ne sono un esempio il piano decimo: i pannelli fonoassorbenti di Premofono, presenti nei soffitti delle sale riunioni e meeting, nel ristorante e negli ambienti comuni, oppure le resine dei pavimenti, e poi ancora il trattamento riservato alle pareti con finiture tipo “roccia “che mettono in risalto le forme dei minerali per arrivare infine alla ceramica dei tavoli oppure ai vetri delle pareti curve e lineari. Un insieme di dettagli studiati alla perfezione e incastonati l’uno con l’altro con lo scopo di rendere l’ambiento bello e particolarmente funzionale in un connubio equilibrato tra la concretezza dell’intervento dal punto di vista architettonico e il dinamismo della ricerca in fase di progettazione. Nel progetto inoltre, che si è detto innovativo sotto diversi punti di vista, è stato introdotto il concetto di “Building Automation” con il quale s’intende la gestione integrata dell’edificio, un impianto che gestisce e coordina più sottosistemi: l’impianto di riscaldamento e condizionamento, i sistemi di gestione dell’energia elettrica e d’illuminazione, quelli relativi alla videosorveglianza, alla sicurezza, l’antincendio, i servizi multimediali etc. insomma, un concetto di edificio intelligente collegato ad un’unica grande regia. 

Foto di Vito Corvasce


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Claudio Pollazzon

Claudio Pollazzon si laurea al Politecnico di Milano nel 1990 e fino al 1995 collabora con la società di Engineering A.L.C.E. Nel 1995 entra a far parte dello studio Pensotti & Ubaldi Associati. Nel 2001 è co-fondatore di Arch&Arch Associati. Si occupa prevalentemente di progettazione e sviluppo space planning nell’ambito terziario con specifiche competenze nel project management. Nel 2011 fonda OPEN STUDIO ARCHITETTI/OSA, gruppo di progettazione interdisciplinare che opera nel campo della architettura, dell’urbanistica, del landscape e dell’interior design, con una specifica sezione dedicata allo space planning per uffici. OPEN STUDIO è composto da un’equipe in grado di garantire la gestione di tutte le fasi del processo progettuale (ricerca teorica, analisi, progetto, realizzazione). Dello studio fanno parte gli architetti Sara Garofalo, Davide Maggioni, Carlo Pensotti, Giuseppe Pensotti e Claudio Pollazzon.