Hand beach

Una mano che si apre e che crea percorsi verso il mare: un'unione inscindibile tra terra e acqua
Il progetto nasce dalla prima imprescindibile considerazione che il mare è e deve essere protagonista indiscusso dei nostri stabilimenti balneari. In un rapporto armonioso tra spiaggia e mare ci troviamo di fronte a un’architettura che si apre quasi a forma di mano verso il mare e che a poco a poco di dirada avvicinandosi all’acqua. Anche la struttura ha il compito di diminuire progressivamente riducendo le altezze dei volumi per ottenere forme più fluide e morbide. Non si può non considerare quanto la cura del corpo sia entrata a far parte delle nostre vite; ecco allora che lo stabilimento, sulla falsa riga delle spiaggie americane, si apre alla realizzazione di vere e proprie aree per il corpo. Un’area polifunzionale, adeguatamente attrezzata può essere usata per tenere lezioni di aerobica, spinning, pilates e altre attività, accanto a questa è prevista un’area wellness affacciata sul mare per il relax e il benessere assoluti dotata di una mini-pool idromassaggio con zona docce e sdraie anatomiche. Rispetto a Itaca Beach, non è stata stravolta la disposizione delle aree. La zona polifunzionale è dotata di due chioschi, di forma sferica richiudibili, uno adibito a bar per la somministrazione di bevande e l’altro adibito a consolle. La zona cosiddetta lounge si caratterizza per un arredo dal design estremamente contemporaneo e per lo più realizzato su misura. La cabina diventa un volume simile a quello di uno spogliatoio. Particolare attenzione si è posta allo studio dell’illuminazione, tre le diverse tipologie di luce scelte per rappresentare al meglio ogni spazio. Una illuminazione a pavimento con faretti a pavimento a basso consumo si unisce a una illuminazione in quota grazie a lampade da esterni a basso consumo per illuminare il camminamento nell’area polifunzionale. Infine faretti da incasso sul soffitto, vengono utilizzati prevalentemente nella zona wellness incassati nelle travi e nel ristorante lounge bar, qui si trovano anche alcuni faretti direzionali. I materiali sono stati scelti in virtù delle loro caratteristiche tecniche in quanto devono essere di facile manutenzione rispetto al luogo in cui vengono posizionati.

Testo di Barbara Piccolo