Memoria naturale

Natura e memoria hanno ispirato il progetto dell’architetto Genangeli e del gruppo Ingen per concentrare, nell’idea di un moderno e innovativo stabilimento balneare, un ininterrotto gioco di luci, colori, percezioni. I volumi previsti per comporre l’intero sito permettono una forte versatilità: l’intera struttura potrà estendere le proprie funzioni o inglobare, a fronte di ogni eventuale necessità, nuovi spazi. L’interazione principale dello stabilimento avviene fra l’utente e il luogo, la sabbia, il mare: la struttura è aperta e mutevole, come un filtro che esalta un’idea romantica della spiaggia, ancona libera, contaminata, senza eccessive presenze degli artefatti dell’uomo. Alla base di questa provocazione è l’immagine della vegetazione spontanea che colorava e caratterizzava i lidi e creava depositi e conformazioni naturali della spiaggia. L’installazione si basa conseguentemente su un supporto essenziale: pali intrecciati, montabili anche a secco, che costituiscono le dimensioni entro cui installare i volumi per le varie aree di pertinenza e annesse funzioni dell’intero stabilimento. La mutevolezza, la leggerezza della struttura base suggerisce forme e percorsi che rispondano non solo alle esigenze comuni degli utenti, ma ai singoli e specifici stati d’animo di ognuno di essi, senza delimitare effettivamente gli spazi di intrattenimento ma suggerendo una partecipazione intima e al contempo collettiva con il mare. La luce si frammenta e si esalta, quasi come fosse un elemento modulabile, suggerisce spazi, angoli di sosta e ombra. Una giusta sensibilità per il rispetto dell’ambiente suggerisce una struttura che respira l’ambiente circostante, ospitando al suo interno tecnologie nuove che valorizzano l’area comune di un parco elioterapico che gravita attorno a un nucleo composto dai vari servizi e accessori: un lounge bar e un ristorante, un’area wellness e fitness, una vasca per acquagym, bancomat e locale per deposito valori; tutti spazi non vincolati da dimensioni predefinite, in cui muoversi con piena libertà, o da cui allontanarsi percorrendo i pavimenti di legno. Le aree vincolate suggeriscono ampie zone creative e di socializzazione, delimitate e protette con la sabbia, a marcare distinte funzionalità: l’area “hot” è predisposta per posizionarvi lettini sulla spiaggia libera ma controllata, per ricavarvi spazi per attività di gruppo giornaliere, campi di pallavolo e, la notte, aree di osservazioni stelle; un’area soft è invece la spiaggia attrezzata. L’illuminazione è pluridirezionale a seconda delle aree preposte, alimentata da pannelli fotovoltaici. I materiali da adoperare possono essere ferro o legno, con tele pre-tensionate per decidere secondo necessità spazi più ombreggiati dove inserirvi i vari volumi dei servizi e accessori, con inserimento di vetri trasparenti od opalescenti. Le aree di spogliatoio e doccia, data la struttura aperta e modulabile, potranno essere prefabbricate e assemblate in loco. Lo stabilimento, dato lo stretto legame con l’ambiente circostante, si garantirà bassi consumi energetici e una necessaria ventilazione. Semplici accortezze, intelligenti ed essenziali, vogliono essere alla base dell’idea dell’intero progetto per garantire ospitalità ed efficienza. I lettini e gli ombrelloni progettati sono denominati “splash”. L’ombrellone è sostenuto da un supporto telescopico che, una volta chiuso, ricorda un albero stilizzato con funzioni di contenimento indumenti; la sua apertura è modulabile per deciderne l’ampiezza e l’ombreggiatura. Il lettino è costruito in gomma riciclata lavabile: arrotolabile, si può poggiare direttamente sulla sabbia o, all’occorrenza, su appositi telai, progettati in varie forme e colori.

Testo di Pietro Fratta