Gian Luca Montanari - Modellazione dei volumi

Modellazione dei volumi

Artifici antisismici e risparmio energetico poeticamente espressi attraverso il controllo della composizione architettonica

È facile constatare come spesso contingenze storiche e fattori territoriali, soprattutto nell’architettura italiana, influiscano in maniera determinante sui modi di pensare e sugli approcci all’architettura stessa. A seguito del disa- stroso sisma del 2012 in Emilia il modo di pensare all’og- getto architettonico è radicalmente cambiato: la sicurezza strutturale legata all’efficienza antisismica è passata in “prima fila” nell’ordine delle necessità a cui far fronte nella progettazione. Tuttavia, a fronte di questo cambia- mento di prospettiva, l’architetto chiamato a operare non può rinunciare alle necessità estetiche e compositive ri- chieste a coloro che fanno dell’oggetto architettonico un qualcosa di artisticamente pensato e, quindi, realizzato. Nella sua villa privata l’architetto Gian Luca Montanari, con la collaborazione dell’ingegnere strutturista Mauro Ferrari, realizzano un manufatto rispondente alle esigen- ze strutturali, ma contemporaneamente moderno negli esiti formali. La struttura intelaiata in cemento armato è in grado di assorbire eventuali nuove sollecitazioni sismi- che, ma nello stesso tempo, è sapinetemente dissimulata in un involucro elegante e ben modulato. Ancora una volta, l’architetto ricorre alla sua poetica di modellazio- ne del volume architettonico in più elementi geometrici scanditi dalla differenziazione dei materiali di rivestimen- to. I contrasti cromatici sono sempre tra superfici bianche e antracite e aggetti più o meno pronunciati compongo- no il “controllato affastellamento” di volumi. Gli interni sono molto ampi e in stretto contatto con l’esterno, che costituisce l’estensione degli spazi interni nei mesi caldi. Il bianco e l’antracite caratterizzano anche gli ambienti interni, arredati in maniera minimale senza eccessi e so- vrabbondanze. Altra caratteristica cardine del progetto è l’efficienza energetica della villa assimilabile quasi a una “casa passiva”. Le murature di tamponamento in late- rizio a doppio paramento di 45 cm di spessore hanno un’intercapedine riempita di lana di roccia per il conte- nimento energetico così come la copertura è realizzata per raggiungere alti livelli di isolamento anche grazie alla ventilazione con lastre grecate di finitura. Il solaio di cal- pestio è isolato dal terreno attraverso il sollevamento su “granchi” e infine, appositi dispositivi di rifrazione del so- le quali la pergola della terrazza con brise soleil orientabili e le tapparelle frangisole, contribuiscono ulteriormente alla gestione del microclima interno. Non ultimo aspetto è quello tecnologico: la villa, infatti, è dotata di impianto domotico per il controllo in remoto del microclima, della sorveglianza, dell’illuminazione e della musica. Tutti que- sti aspetti prettamente tecnici sono tradotti formalmente in un’architettura contemporanea da vivere in maniera sicura ed esteticamente piacevole.

Testo di Alessandra Maria Loglisci