High couture

Bologna. Palazzo Angelelli: residenza nobiliare riedificata tra il XVII e il XVIII secolo, se ne sente parlare per la prima volta in un documento del 1518. L’edificio appartiene a un conte, è situato in pieno centro storico, al civico 53 di una delle vie più “in” della città, Strada Maggiore. Il portico che si affaccia su questo percorso tra arti e atelier è costituito da cinque arcate a tutto sesto, che scandiscono altrettante volte a crociera, e la facciata è caratterizzata da tre file di finestre, la prima delle quali denota il piano Nobile. Il palazzo, un piano interrato, un pian terreno e quattro superiori, si trasforma, nell’intervento dell’architetto Roberta Giovanardi, da unica ed inviolabile unità immobiliare di 1200 mq, in tre unità autonome, di cui una ad uso ufficio. Una sfida alta, che vede convivere pregevoli ornamenti architettonici, busti e decorazioni risalenti alla metà del secolo XIX, motivi floreali, arabescati e geometrici con l’essenzialità di linee e forme del design contemporaneo, in un classico ed efficace gioco di sguardi e rimandi tra antico e moderno. Non solo negli arredi, ma anche nell’esigenza connaturata all’intervento stesso, quella di non stravolgere le specifiche dell’edificio d’origine e di rendere autonome e funzionali le nuove unità ottenute dal frazionamento. Al primo piano, il piano Nobile, le volte sono caratterizzate da finti lacunari, motivi floreali a tempera, paesaggi su fondo rosso o disegni monocromi su fondo azzurro intenso, ascrivibili a pittori ottocenteschi, come Rodolfo Fantuzzi e Giacomo Savini, molto richiesti a Bologna per affrescare edifici pubblici. Qui l’opera di ristrutturazione è congiunta al restauro di ambienti di grande pregio e valore storico-architettonico, per questo finiture e materiali sono stati scelti con estrema cura, per accostarsi con armonia alla raffinatezza degli ambienti di cui sono a servizio. Nelle unità conquistate ai piani superiori invece, le nuove soluzioni apportate volgono principalmente alla soddisfazione delle nuove funzioni richieste e hanno previsto una redistribuzione degli ambienti tramite il loro semplice restyling o con la realizzazione di pareti ed elementi divisori, in un perfetto equilibrio con il preesistente, recuperato ove possibile ed integrato con la tecnologia contemporanea: resine, parquet e rivestimenti ceramici. Una redistribuzione che affronta anche la necessità di valorizzare corridoi e spazi divenuti comuni, risolta con l’esposizione di elementi storico- decorativi appartenenti alla proprietà quali stampe antiche, busti, stemmi, e con porte blindate nobilitate da fasce in ottone che rievocano antichi portali. Su alcune pareti degli stessi spazi, rifinite con velatura a calce, è stato riproposto un motivo grafico presente nel piano Nobile, uno stemma araldico della famiglia proprietaria dell’immobile. Ripreso e ripetuto, questo motivo diviene quindi la texture caratterizzante l’intero intervento. Come per un abito sartoriale, per questo edificio così prezioso sono stati progettati e realizzati su misura arredi fissi e corpi illuminanti, tappezzerie e sedute, in un deciso cromatismo d’altri tempi reso attuale da audaci accostamenti, che rispecchiano il temperamento signorile e pragmatico del palazzo, e anche della sua posizione, il centro di Bologna, elegante e movimentato. In due cortili interni sono stati persino disegnati e realizzati ad-hoc rastrelliere per biciclette e dissuasori di sosta a catena.

Testo di Giulia Seraghiti
Foto di Claudio Alba

Intervento: Frazionamento di unità immobiliare in tre, di cui una a uso ufficio
Luogo: Bologna
Progettista: Roberta Giovanardi
Collaboratori: Giorgia Zoboli
Committente: Privato
Anno di redazione: 2010-2011
Anno di realizzazione: 2011
Imprese esecutrici: Mimmo Costruzioni Srl, Roberto Onofri (restauro)
Imprese fornitrici: Tematic (sanitari), Arredoluce (corpi illuminanti), Officina Cocchi (opere in ferro), Da diseno (nuovi arredi), Sear resine (resine), Ipf (pavimenti in legno)
Caratteristiche tecniche particolari: inserimento di materiali contemporanei in un contesto antico di rilevante pregio storico-architettonico