Wood Beach

Il progetto ruota intorno alla dimensione centrale degli spazi collettivi che, quasi ironicamente sembra scontrarsi con le divertenti scelte progettuali dei progettisti. Lo stabilimento adibito alla socialità e al buon vivere prende forma da un tronco simile a quelli che spesso si intravedono sulla battigia dopo un forte temporale. Proprio dai noduli informi di questo tronco prendono vita le aree destinate alle molteplici attività, prima fra tutte quella destinata al wellness e alla cura di sé. Gli spazi sono quasi del tutto fluidi, raggiungibili facilmente tra loro e divisibili solo attraverso impercettibili dislivelli. Ci si trova di fronte a una sorta di podio dal quale appunto si aprono gli spazi polifunzionali. L’intersezione tra il tronco-podio e la spiaggia avviene grazie a una piazza-solarium in pietra lucida rossa che fa da trait d’union tra gli elementi naturali che la coinvolgono portando al suo interno degli elementi rievocativi del luogo. La spiaggia si dispiega su una distesa ideale fatta di piccole foglie e corteccia, in cui l’operazione di far spazio per impiantarsi crea delle circolarità ognuna a delimitare il proprio spazio vitale. Le coperture sono realizzate quasi come quelle di una capanna, stilizzate ed estremamente semplici. Tutti i materiali utilizzati sono una reinterpretazione di ciò che si ritrova su una spiaggia dopo una mareggiata e del senso del “fare umano” fatto di segni e gesti semplici quali il cerchio, lo scavo, l’intreccio. L’intento è quello di dar vita a uno spazio solare, accogliente, in grado di richiamare ogni tipo di fruitore soddisfacendone le esigenze. Un centro wellness, al centro del tronco, è costituito da vasche per il relax dalla forma semplice direttamente scavate nel marmo per una esperienza sensoriale avvolgente ed intrigante. I bagni e gli spogliatoi sono ricavati al di sotto del piano del “tronco-podio” in modo da renderne celata la presenza. All’interno del bar un bancone posizionato in maniera trasversale fa da elemento di rottura del progetto rappresentando un elemento estremamente funzionale e tecnologico.

Testo di Greta Martini