Shangai

La progettazione di uno stabilimento balneare risponde innanzitutto all’esigenza consapevole e razionale di conciliare armonicamente l’organizzazione spaziale di un’area con la forma architettonica. Se è vero che lo stabilimento balneare del futuro deve rispondere a tutta una serie di multifunzionalità e attività diverse, è pur vero che si va ad intervenire su un’area che dal punto di vista della natura e dei suoi elementi va assolutamente rispettata e valorizzata nelle sue qualità intrinseche. Nasce l’esigenza di strutture architettoniche che siano al contempo caratterizzanti ma non invasive. La progettazione si ispira al gioco antichissimo dello shangai dove ogni bastoncino è bene riconoscibile e identificato attraverso i colori e soprattutto attraverso la sua dimensione formale, d’altra parte il bastoncino dello shangai trova la sua vera e piena realizzazione nell’incontro con gli altri shangai, nel raggiungimento di un disegno possibile solo se creato dall’unione. I bastoncini stessi diventano nel progetto delle traiettorie di percorrenza che conducendo ai diversi ambiti di pertinenza li identificano e li caratterizzano, su di essi si innestano le volumetrie progettuali. Come viene messa in evidenza l’unicità di ogni volume, viene valorizzata la dimensione della relazione e dell’appartenenza a un insieme. Le diverse aree di pertinenza si aprono sulla base di forme geometriche sinuose; così l’area spogliatoio, docce e servizi è un’onda morbida in lucite, mosaico e tessuto. L’area food, rappresentata da forme amorfiche deve perseguire il compito di ricondurre agli elementi naturali, così come avviene per l’area Wellness in cui emerge, non solo il conflitto tra contenitore e contenuto, ma anche un confronto in merito alla scelta dei materiali; se infatti le aree sono sottolineate da strutture in materiale acrilico, gli assi di percorribilità rimandano al legno e alla pietra. Il legno lamellare, infatti, per le sue qualità ecologiche, meccaniche, il suo peso e la sua lavorabilità, anche in loco, è stato utilizzato per realizzare le strutture orizzontali, sulle quali si ancorano le strutture verticali in acciaio inossidabile. Una maglia tubolare in acciaio sostiene i tre volumi.

Testo di Barbara Piccolo