Il senso della materia

 

Il senso della materia

Non chiamatele però semplicemente “finiture”: il concept Oikos è ricerca, scoperta, teoria del colore e della materia, nel dialogo tra discipline, professioni e professionisti dell’architettura e del design, secondo i principi dell’etica produttiva e della sostenibilità ambientale. L’esperienza Oikos al Salone del Mobile 2012 di Milano approfondisce le dimensioni colore e materia, protagoniste della filosofia aziendale, e compie un viaggio alla ricerca del senso. Il senso della materia. Oikos, la cui mission riflette grande attenzione all’arte, all’uomo, alla storia, all’ambiente, dopo anni di produzione di colore e materia per l’architettura sente l’esigenza di trovarne il senso, e in questa direzione indaga creando materiali totalmente sostenibili, spingendo sempre più in avanti le potenzialità espressive della decorazione e della ricerca estetica. Per vivere la materia in forme ed esperienze innovative. Il Salone del mobile ospita questo viaggio nella materia e nel colore, enfatizzando i luoghi ove è possibile addentrarsi e soffermarsi alla ricerca di senso. Ci sono i Luoghi di Oikos, dove la materia è dominante, ha un suo racconto autonomo, è protagonista assoluta della narrazione e dello spazio. Sono Oikos Reading Room, ovvero il luogo dei libri giganti. Volumi enormi che raccontano “Il senso della materia di Oikos”, diventano i protagonisti di uno spazio che si trasforma in una reading room, dove la materia si fa oggetto di lettura, di studio ed apre nuove prospettive ontologiche e di definizione dell’esistente. C’è Oikos Museum, un luogo di sguardo, di riflessione, di comprensione del percorso. “Il senso della materia” si ritrova in un gioco di ossimori, in cui le parole si danno battaglia, luce e ombra si sfidano, materia e materiale grezzo s’intersecano per arrivare alla sintesi più alta. Alla comprensione delle cose. Le pareti vivono di esempi della materia Oikos. Ne descrivono le possibilità di utilizzo. Ne narrano la nascita industriale e la vocazione artigiana. Ne motivano la natura sostenibile e l’aspirazione alla “sensibilità”. Una selezione di monografie è a disposizione per la consultazione: occasione di lettura e di sguardo sull’universo della materia. Oikos at DesignLibrary, come nella tradizione delle grandi librerie newyorkesi, è luogo di scoperta, di studio e di riposo. Angoli in cui leggere, capire, ma anche bere un caffè circondati dalla materia e dai libri. Ci si confronta dal vivo e nel web. Le tracce della materia Oikos sono arrivate sin qui: oggetti sparsi nelle sale, pareti che parlano del “senso della materia Oikos”. La grande O dimezzata. Ci sono poi luoghi in cui la materia Oikos è diventata protagonista di una suggestione, ha ispirato un progettista o un artista. Come Maurizio Favetta e Kingsize Architects per il progetto Fiction Hotel, dove sorpresa della narrazione filmica e costruzione degli spazi si uniscono utilizzando i materiali più innovativi. Perché il senso della materia Oikos avvolge gli ambienti, trasforma le pareti, inventa una nuova realtà che si libera dai confini del prevedibile e del già visto. O lo Studio-Gallery di Simone Micheli, perché per capire le logiche di un progettista è importante entrare nella sua storia. E anche nel suo studio, uno studio-galleria che vive anche di materia Oikos, che è un po’ il senso stesso di un percorso di ricerca, di immaginazione che mette insieme le migliori energie dei progettisti, degli industriali. E degli artisti. Roberto Semprini, Arts&Crafts in Brera sceglie di indagare il rapporto tra artigianato e industria, in una relazione mediata dall’arte. Nella sua ricerca ha incontrato la materia Oikos, che nasce proprio dall’intreccio tra arte, artigianato e industria. Lo Spazio Savona 33, paesaggi, palcoscenici, inquilini, è uno spazio urbano che ha mutato la sua natura ed è diventato un luogo d’arte, spettacolo, performance, ideato da Alfredo Tanchis, artista divenuto “un caso” con panorami metropolitani dove il moderno diventa mitico. Nella materia Oikos l’arte dialoga con l’artigianato e l’industria e si fa elemento unificante dell’esistente. Ci sono le Atmosfere: luoghi fra Salone e Fuorisalone in cui la materia Oikos avvolge oggetti e ambienti riscrivendo lo spazio, trasformando le superfici, e mette in risalto i prodotti presentati dalle aziende leader del design e dell’arredamento, in un dialogo continuo.

Testo di Giulia Seraghiti