Bedrock beach

Bedrock beach rappresenta il corollario inevitabile di alcune considerazioni riguardanti il tema della spiaggia, del wellness e più in generale del “buon vivere”. Oggi è innegabile che la spiaggia, luogo di ritrovo sociale centrale all’interno delle città adriatiche, stia assumendo nuovi ruoli, nuove posizioni e modalità nell’ottica di un relazionarsi che è cambiato radicalmente nel tempo. Le file orizzontali di ombrelloni, sdraie e lettini non possono più soddisfare un cliente che, se da un lato ha bisogno di relax e serenità, dall’altro ricerca sempre più spasmodicamente il sano incontro con l’altro oltreché attività alternative che sappiano intrattenerlo. Da qui i locali assumono molteplici volti dalla colazione della mattina, passando per il brunch fino ad arrivare all’happy hour serale. La proposta di spiaggia di Grazia Marcarini risponde a queste esigenze ormai impellenti; al di là della solita fila di ombrelloni, la spiaggia si caratterizza per un’appendice rocciosa, realizzata completamente in legno, che invade il mare avvolgendolo. Lo stabilimento si dispiega non più in orizzontale ma in verticale lasciando libera una parte di spiaggia da ogni genere di invasione. Il rapporto tra uomo e natura diventa simbiotico e questa sorta di pedana sul mare diventa contenitore di molteplici attività. Gli ambiti di utilizzo vengono diversificati in modo flessibile; le terrazze sono destinate al solarium dove il riposo su morbidi materassi viene garantito dalla presenza di tende protettive. La parte di deck sull’acqua può essere utilizzata semplicemente per prendere il sole ma anche per praticare sport come lo yoga, la pesca e altro, la stessa parte può essere destinata alla presenza di un lounge bar. L’area wellness si cela sotto le terrazze dove si trovano cabine, docce e servizi igienici. Vicino alla pista ciclabile si trova lo skate park per biciclette e monopattini, area all’interno della quale i genitori possono monitorare i giochi dei figli senza perdere la propria dimensione di relax. La parte ristoro si trova nella parte posteriore della spiaggia libera sotto una tettoia di legno. Gli spazi si uniscono, si ampliano o stringono a seconda delle esigenze nella dimensione di una vera e propria socialità flessibile.

Testo di Barbara Piccolo