Speed store

Sempre di più l’attenzione al cliente è il primo obiettivo della vision di impresa. Così è per il gruppo Porsche. Una visione del mondo dinamica per un’azienda che è fiera di ritenersi l’azienda delle emozioni, dove il desiderio di mobilità corre a pari velocità dell’amore per la vita, della responsabilità verso le persone e verso l’ambiente, nella costante attenzione all’equilibrio tra gli interessi di clienti, lavoratori, partners, territorio. Un “brand” che applica livelli eccellenti di standard a tutte le attività e ai risultati aziendali necessita di uno store all’altezza di queste aspettative, che rifletta e restituisca questi valori. Lo spazio a Pesaro, realizzato dall’architetto Marco Olmeda, è espressione architettonica del concept Porsche: velocità, leggerezza, intelligenza, potenza, intensità, coerenza. Una sfida che si rivela un traguardo raggiunto nella piena coincidenza tra contenitore e contenuto, senza cedere nulla all’estetica fine a se stessa. Si tratta di coniugare le esigenze irrinunciabili, garanzia e prestigio del marchio Porsche in tutto il mondo, a quelle della società che ne accoglie e vende il prodotto. Si parte dunque dal sito. L’individuazione della posizione del salone è la prima parte della genesi progettuale e sintetizza le prime necessità da soddisfare: quella di ottenere un centro riconoscibile e completamente autonomo, capace di offrire tutti i servizi correlati e di ospitare l’amministrazione centrale della concessionaria e quella di non sbilanciare, in termini logistici e organizzativi, la restante parte già sede di altre rivendite. Si è optato così per un lotto confinante con gli altri di proprietà dello stesso concessionario, separato da questi unicamente da una viabilità secondaria. Il fronte curvilineo del fabbricato è stato destinato allo showroom, inserendovi, oltre alla vetrina, anche il modulo d’ingresso pedonale, secondo il concept “auto”, naturalmente pensato per esprimersi all’aperto, e arretrando la costruzione rispetto alla precedente. La continuità tra interno ed esterno è agevolata da un’interruzione del volume pieno dell’edificio attraverso una fascia sospesa cristallina che lascia intuire le auto esposte. Leggerezza e visibilità, con quella sensazione di trovarsi sempre “fuori” piuttosto che in un edificio, sono generate da accorgimenti tecnici e progettuali che ricercano l’annullamento della percezione dell’infisso (fisso o scorrevole), soluzione innovativa che diventa regola. Sono state utilizzate lastre in vetro extra-chiaro di dimensioni importanti e prestazioni elevatissime in termini di trasmissione luminosa e fattore solare. Le lastre, rigorosamente antieffrazione, di assoluta qualità estetica e ottica, dalla colorazione inesistente, contribuiscono a valorizzare il concetto di neutralità del vetro, sono sigillate con silicone ad alta tensione, all’insegna delle più attuali tecnologie invisibili. Seguendo ancora il concept Porsche, la sensazione di trasparenza è stata amplificata realizzando la recinzione esterna con porzioni vetrate anche sul cancello carraio. Questa leggerezza visiva esterna trova corrispondenza all’interno nella struttura portante mista c.a./acciaio che enfatizza le prestazioni dei componenti e consente un’illuminazione notevole e una minima presenza “scenica” della struttura portante. Non solo showroom, ma anche assistenza clienti, aspetto fondamentale della mission aziendale. La conformazione del lotto ha suggerito come soluzione ottimale per unire estetica e servizi quella di una carreggiata pensile in acciaio a sbalzo che rendesse accessibili le officine, reparti di tutto rilievo, collocate in secondo piano rispetto all’esposizione, senza occupare gli spazi a terra, dove si trovano i servizi aggiuntivi di stoccaggio. Anche le officine sono state concepite con un rapporto aria-luce non usuale per un fabbricato industriale, conferendo grande importanza all’apporto d’illuminazione fornito da porte sezionali meccanizzate con grandi superfici traslucide. Una zona filtro fra la parte commerciale e quella operativa è stata adibita ad accettazione, e anch’essa riconferma la scelta delle caratteristiche finiture che trasferiscono l’immagine dello showroom anche al service. Finiture che, allo stesso modo dei materiali utilizzati, si trasformano in filo conduttore del progetto, chiavi di lettura di un sistema fatto di percorsi che agevolano la percezione non solo del luogo ma dell’ideale che interpreta, di linee guida che favoriscono la perfetta integrazione e comunicazione tra azienda, prodotti, impresa, lavoratori e clienti. Nel pieno dell’ottica del “branding”. La grande cura per materiali e finiture risponde a quella volontà della casa madre di rilevare e promuovere la contiguità prodotto-spazio che lo accoglie: tutti gli elementi sono leggibili, immediatamente comprensibili e fruibili, espressi “al loro stato puro”, in attinenza col prodotto che parla di altissima tecnologia ed elevatissime prestazioni di stile, comunicando essenza, concept, struttura portante, “a vista”.

Testo di Giulia Seraghiti

Intervento: centro Porsche Pesaro
Luogo: strada Romagna 121/1 Pesaro
Progettista: Studio di architettura Olmeda Marco Amedeo
Committente: Augusto Gabellini Sas.
Anno di redazione: 2008
Anno di realizzazione: 2009
Imprese esecutrici: Archicasa/costruzioni; Patrigiani srl/opere in ferro
Imprese fornitrici: Isa Infissi; Montanari Glass