Paesaggi rurali in trasformazione

Nelle campagne modenesi un’antica tenuta rurale, risalente alla prima metà del secolo scorso, è stata riconvertita negli ultimi anni ad azienda agricola e struttura ricettiva. Il progetto generale ha cercato di tutelare i caratteri storici, tipologici e paesaggistici del complesso, oggi denominato Resort “Cà del Rio”. La struttura è composta da due fabbricati distinti: la stalla-fienile e la residenza per gli agricoltori, restaurati circa 15 anni fa dallo studio MOPRO, composto da Marco Montorsi e Antonella Debbia. Il complesso è collocato a sud di Modena, nella frazione di Casinalbo, e si estende su una superficie di 64 ettari adibiti a uva e ortaggi secondo la stagionalità e dedicati alla coltivazione-lavorazione dell’amarena brusca di Modena. La zona è tutelata dal punto di vista paesaggistico, vista la presenza nel lotto del canale “Cerca” a nord della proprietà. La stessa Sovrintendenza della Regione Emilia Romagna ha vigilato sul restauro del complesso e sulle generali strategie di intervento. Le necessità contemporanee di ampliamento degli spazi esistenti hanno portato i progettisti a studiare una metodologia di lavoro nella progettazione di un nuovo corpo, da aggiungere al patrimonio esistente. Si è preferito allora preservare la leggibilità del manufatto architettonico storico, basandosi sul contrasto netto tra antico e contemporaneo, accostando al vecchio casale un parallelepipedo vetrato. Questo volume, dichiaratamente riconoscibile nelle forme e nei materiali, è posto in aderenza alla struttura esistente e si presenta con vetrate scorrevoli su tutti i lati. Posizionato nell’angolo nord, chiude la corte interna, configurandosi come il suo completamento e il suo limite, aprendosi inoltre alla campagna circostante. L’addizione ha avuto il grande merito di integrarsi con la struttura esistente, pur lasciando intatta la lettura architettonica delle preesistenze e riuscendo ad assolvere alle richieste di ampliamento e di massima illuminazione naturale degli ambienti. Di questo volume una prima parte è isolata anche termicamente per un utilizzo degli ambienti lungo i dodici mesi dell’anno. La seconda parte è pensata invece come una pergola bioclimatica per un uso stagionale e presenta quindi una copertura trasparente apribile tramite comandi elettrici e schermata con brise-soleil. In adiacenza al paramento murario storico, la veranda presenta un diaframma vetrato a taglio termico, leggermente scostato, che permette comunque di intravedere la parete in mattoni faccia a vista anche dall’interno. Il nuovo corpo presenta una struttura in acciaio colore marrone “testa di moro” a sviluppo planimetrico rettangolare; le pavimentazioni in gres porcellanato evocano l’estetica delle antiche pavimentazioni in pietra della corte. Superiormente il controsoffitto, studiato per rispondere all’esigenza di isolamento acustico, si sviluppa a forma di reticolo e racchiude in sé anche tutte le componenti impiantistiche e illuminotecniche. In questa parte del resort sembra così di “trasferirsi all’aperto” per gustare, immersi nel paesaggio, le specialità enogastronomiche del posto.

Testo di Elisa Montalti
Foto di Vito Corvasce

Intervento: Ampliamento ristorante - hotel per realizzazione dehor
Luogo: Formigine (MO)
Progetto architettonico: MOPRO Studio di Progettazione - Marco Montorsi e Antonella Debbia
Collaboratori: Sing3 Servizi di Ingegneria Fabio Vignali, Archea Studio Associato, Montagnani Stefano, Mastrodonato Davide, Pinelli Paolo
Committente: Ca’ Del Rio Srl
Anno di redazione: 2017
Anno di realizzazione: 2018
Costo: Euro 250.000,00
Imprese esecutrici: CDC Outliving
Imprese fornitrici: Corradi, CDC Outliving, Tecnocarp Srl, Plessi Impianti Srl, Eco Servim Srl
Dati dimensionali: 16,40 x 14,45 metri
Caratteristiche tecniche particolari: Dehor in struttura metallica con vetrate a taglio termico e veranda con copertura in pergola bioclimatica, inserito in un contesto di edifici rurali recuperati in area con vincolo paesaggistico Focus sul prodotto: pergola bioclimatica Alba