Casa-Patio-Giardino

Uno spazio moderno per un giovane manager, buen retiro dagli innumerevoli viaggi che lo tengono lontano per buona parte dell’anno. Quattro garage in fila, ordine delle forme, un muro di pietra e un fazzoletto di terra. Queste le richieste fatte all’architetto Petri che si è messo in gioco rintracciando nella committenza gli stimoli di una visione illuminata e votata alla sperimentazione. C’è della filosofia musicale in questo progetto, lo spazio è lavorato come un pentagramma: l’architetto compone la melodia e il committente inserisce le sue coloriture, oggetti, idee, ricordi. E come un pentagramma, lo spazio si svolge trasformando quelli che prima erano quattro box auto in un loft dalla successione ritmica essenziale casa-patio- giardino che si interrompe solamente nel confronto/scontro con le mura di cinta della città di San Daniele memoria dell’antica storia locale. La gestione delle volumetrie e la creazione di uno spazio interno che travalichi il significato separatore dei muri è frutto della filosofia minimale di Petri che lavora più per sottrazione e continuità che non per aggiunta. E la metafora dipana definitivamente la sua matassa nel confronto tra il lavoro di Petri e la poetica della corrente colta di musica minimale nella New York degli anni ‘60: spingere la materialità del suono o, per quello che riguarda l’architetto la funzionalità dello spazio, fino al suo estremo punto di rarefazione. Ecco, dunque, che le pareti si smaterializzano diventando trasparenti o trasformandosi in spazi funzionali alla vivibilità dell’appartamento e i volumi architettonici dell’arredamento si fanno descrizione di una scena immobile e senza tempo, perfetta ed in perenne contrasto con lo sfondo esterno costituito dal verde acceso e dalle imponenti mura di pietra. Tre le aree che si posso distinguere nello svolgersi dello spazio interno: il fulcro della casa comprensivo di cucina, sala da pranzo e soggiorno collegati all’esterno tramite grandi porte-finestre laterali; una zona “di collegamento”, in perenne evoluzione, pensata come salotto, come camera degli ospiti con l’aggiunta di divani componibili, come prolungamento della sala da pranzo, ad oggi studio personale del committente; la zona notte, infine, dove trovano posto la camera padronale e il bagno. Tutto è pensato per reagire convulsamente al cambiamento, sovvertire gli schemi tradizionali e andare sempre un passo oltre il concetto di confine. Scompaiono le barriere, dunque: pareti di legno attrezzate si sostituiscono al cemento e separano gli spazi senza dividerli davvero; quello che il progettista stesso definisce “murales architettonico” altro non è che un muro bianco a sostegno di un grigliato, che nasce in cucina e muore in sala da pranzo celando alla vista il pilastro di sostegno di quelli che un tempo erano box auto; la panca che, a prima vista, serve il tavolo, in realtà è una lunga retta che attraversa il piano cottura in acciaio inox e si infila nel volume della cucina totalmente sospeso per continuare il suo viaggio nell’infinito spaziotemporale. Un modo nuovo, ma non ridondante, per esaltare i volumi architettonici creati dal design dei mobili che, anche nei materiali utilizzati si fanno servitori dell’assenza di definizione spaziale riempendola di calore e funzionalità: il legno pieno dousiè, l’acciaio inox e il vetro temperato extrachiaro diventano i veri protagonisti di una materialità che non pesa, che interseca le forme della vita e si dimostra capace di molti punti di vista.

Testo di Francesca Fortuni
Foto di Stefano Lunardi

Intervento: Riqualificazione di n.4 garage in abitazione
Luogo: San Daniele del Friuli (UD)
Progettisti: Edoardo Petri
Committente: Privato
Anno di redazione: 2010
Anno di realizzazione: 2011
Costo: euro 150.000,00
Imprese esecutrici: Impresa al Parco
Imprese fornitrici: Modulnova (bagni), Kreon e Panzeri (illuminazione), Colledani (pavimento in resina), Omnidecor (vetri), Franco Ceccotti Design (sgabello arredobagno)
Dati dimensionali: 130 mq
Caratteristiche tecniche particolari: cucina, tavoli, sgabelli, pareti, divisori interni e vetri sono tutti su misura e su disegno dell’architetto