Natural Chic

Il litorale Adriatico ormai da anni si caratterizza per un’offerta sempre maggiore di attività all’interno dei nostri stabilimenti balneari. Così sdraie e ombrelloni fanno solo da contorno a campi da beach e tennis, aree wellness e bar super attrezzati anche per la sera. Resta a questo punto il problema di quanto davvero queste strutture e attività risultino ben integrate nell’ambiente spiaggia. Sull’onda di questa riflessione, i progettisti voglio dar vita a uno stabilimento balneare se così si può chiamare “natural chic” dove i ritmi ed equilibri dell’uomo si confrontano con quelli della natura per giungere a un incontro che non appiattisce ma al contrario arricchisce le molteplici idee progettuali. Ecco allora che anche la spiaggia diventa espressione continua di questo confronto, le forme semplici e geometriche degli edifici sono bilanciate dall’andamento più armonioso dei percorsi, delle vasche d’acqua e di altri elementi caratterizzanti coma la rampa di accesso al tetto giardino del bar. Proprio questi percorsi in pietra, legno e ciottoli, rievocano il movimento organico e complesso della natura. La razionalità umana espressa dai volumi statici per lo più in terra cruda si sposa con la morbidezza di questi percorsi in linea con la leggerezza che vuole esprimere l’intero stabilimento. La natura ritorna anche nelle forme della rampa, della zona-docce, delle piscine. Il bar presenta più aperture che consentono un continuo contatto fra l’out-door e l’in-door; la stessa cosa avviene per la zona wellness. Un vero e proprio “muro” di piante separa la spiaggia dalla pista ciclabile antistante secondo il sietma “green wall”. La scelta del verde contribuisce al mantenimento dell’equilibrio termoigrometrico dell’ambiente circostante, che si concretizza in un abbassamento della temperatura nelle ore più calde della giornata. Lo stabilimento si divide in tre macro-aree, l’area bar, l’area wellness e l’area destinata ai servizi per la spiaggia (cabine, ombrelloni, campi-gioco). L’area bar presenta anche uno spazio esterno; si realizza dunque una sorta di parallelepipedo bucato che con grandi aperture si affaccia sulla natura circostante; il bar presenta al suo interno un bancone circolare che si inserisce nell’andamento sinuoso dei percorsi, di sera grazie al sapiente utilizzo della luce diventa un vero e proprio faro per i clienti, All’esterno una scala in terra cruda conduce a un piacevole tetto-giardino sopraelevato dal quale poter assaporare il paesaggio. La zona wellness si caratterizza per una piscina spa che dall’interno scivola verso l’esterno, mentre all’interno si trovano una sala massaggio e uno spazio dedicato alla cromoterapia, all’esterno l’area è riservata al relax con lettini ergonomici e vasca idromassaggio assieme a una zona per le sabbiature e a un percorso vascolare. La copertura è frangisole e la parete verso i campi da gioco viene trattata a verde. L’ultima macro area è destinata ai classici servizi da spiaggia con un volume tecnico che ospita cabine, docce e servizi. Questo corpo si presenta più basso rispetto alle altre strutture ed è caratterizzato da aperture a tutta altezza, dotate di serramenti in legno a lamelle, che consentono di illuminare al massimo l’interno dei piccoli ambienti e, allo stesso tempo, offrono un filtro alla calura estiva. Infine un gruppo di docce e un piccolo chiosco adibito a bar, entrambi collocati a ridosso della spiaggia, completano lo stabilimento balneare. Lo stabilimento diventa così una specie di piccola città all’interno della quale trovare accoglienza in un’ottica del tutto eco-sostenibile.

Testo di Barbara Piccolo