La conchiglia

Come si può pensare a uno stabilimento balneare senza ricorrere a tutti quegli elementi che in qualche modo richiamano il mare. Così, come dopo una forte mareggiata, i progettisti sembrano voler raccogliere gli stimoli progettuali di ciò che trovano riverso sulla battigia; e allora compaiono conchiglie, esseri invertebrati da forme strane, granchietti, piccoli polipi e altro. Da qui nasce l’idea della spiaggia che, se da un lato deve essere innovativa e multifunzionale, dall’altro ha l’obbligo di conciliarsi alla natura nella quale si situa. Prendono vita forme quasi organiche, morbide, flessibili unite a colori estremamente naturali. L’idea stimolo di tutto il progetto si percepisce già a partire dalla copertura dotata di travi che sostengono i vari padiglioni e che ricordano chiaramente le nervature dei gusci delle conchiglie, a loro volta i tendaggi che ricoprono i campi sportivi ricordano nei colori la consistenza e la leggerezza degli organismi che sono racchiusi proprio dentro la conchiglia. I pilastri di sostegno delle strutture vengono pensati come dei coralli mentre ombrelloni e gazebo assumono la forma delle stelle marine e delle capesante, proprio in quest’ultimo caso la proposta progettuale si sposta nel campo dell’industrial design colorando la spiaggia di elementi a tema con il resto del progetto. Le passerelle che conducono dalla spiaggia al mare sembrano chiaramente dei banchi di alghe, infine le pareti degli ambienti si ispirano nei colori alla madreperla delle ostriche. Dal punto di vista delle aree di pertinenza il progetto non va a intaccare l’idea originale se non individuando quattro zone essenziali: una zona per i campi da gioco, un’area wellness, un’area food e un’area destinata al vero e proprio stabilimento balneare con lettini e sdraio. L’impianto nasce ricercato nelle forme, ricercando tuttavia la semplicità dei materiali e delle finiture; l’intento di creare spazi accoglienti e confortevoli si sposa a quello di dar vita a spazi per tutti dove ognuno può trovare ciò che cerca e godersi il paesaggio circostante. Per ciò che riguarda l’illuminazione, faretti spot sono disposti a giusta distanza mentre altri faretti incassati a pavimento si trovano vicino al perimetro dei corpi. Tutto questo per esaltare la percezione e la qualità architettonica dell’intero complesso. Le tende e gli ombrelloni sulla spiaggia vengono illuminati puntualmente. I materiali sono eco-compatibili e le strutture facilmente smontabili composte da legno lamellare. Durabilità, comfort, ed economicità hanno determinato le scelte dei materiali e delle tecniche costruttive in modo che la qualità estetica non intacchi la necessaria funzionalità.

Testo di Viola Guerra