Just an Oasis

La spiaggia può diventare molto altro da sé, può assumere un aspetto assolutamente naturale e arrivare a raggiungere un’immagine diversa dello stabilimento balneare. Al di là dell’immagine modaiola dei nostri litorali, i progettisti in questione propongono l’idea di rinaturalizzare la spiaggia sotto forma di una sorta di giardino urbano, espressione di una nuova tendenza simbiotica tra l’uomo e la natura. Ne verrà il progetto di una spiaggia dal design funzionale per porre attenzione al rapporto dell’uomo con gli elementi naturali che lo circondano. L’abbassamento di pochi centimetri non solo permette di proteggere la spiaggia da eventuali agenti atmosferici ma dà alle specie arboree una migliore garanzia di mantenimento. Sulla spiaggia vengono pensati alcuni dispositivi idraulici in grado di raccogliere il vapore d’acqua dell’atmosfera. Questi captatori di umidità sono tronchi di cono, costituiti da una massa di pietre calcaree irregolari su una piattaforma circolare, opportunamente forati per permettere l’ingresso dell’aria umida. Il dispositivo funziona durante il giorno, quando l’ambiente è più caldo e le pietre calcaree restano più fredde della temperatura esterna. L’aria calda carica di umidità entra nel dispositivo, a contatto con le pietre fredde condensa e crea acque libere. Il bar, lo spazio antistante, i bagni, le cabine e il campo da gioco sono localizzati come nel progetto esistente, mentre docce, captatori di umidità, piccole zattere da gioco sulla sabbia, lettini, e angoli per la conversazione sono posizionati sulla spiaggia di frontre allo stabilimento. “Just an oasis” vuole rappresentare un vero e proprio giardino libero da ogni convenzione nell’ottica di uno stabilimento freestyle.

Testo di Viola Guerra