Tatiana Milone - Puntare in alto

Puntare in alto

Poco distante dal grattacielo Pirelli disegnato da Giò Ponti s’innalza la torre del nuovo Palazzo della Regione Lombardia che raccoglie a sé tutti gli uffici regionali, in precedenza dislocati in diverse sedi. Alta 161,3 m e composta da 39 piani, la nuova sede si presenta come una struttura sinuosa e di grande effetto scenico, costruita in calcestruzzo armato, acciaio e vetro, circondata da un sistema complesso di edifici curvilinei, alti dai sette ai nove piani, in cui sono concentrate le funzioni culturali, di intrattenimento e servizio, collegati tra loro da una piazza di forma ovoidale con una copertura in materiale plastico. Il concetto di “ piazza aperta”, infatti, rappresenta il leit motiv dell’ideatore del progetto, Henry N. Cobb e il suo gruppo newyorchese, che si sviluppa sui quattro lati di una agorà principale su cui si affacciano gli ampi ingressi degli edifici. Simbolicamente, il progetto architettonico vuole richiamare l’idea di una struttura istituzionale aperta alla città e ai cittadini, in grado di operare con una programmazione dichiaratamente proiettata verso l’esterno. In sintonia e in continuità con le aperture verso l’esterno è stata realizzata anche la progettazione degli interni, affidata all’architetto Tatiana Milone di Milano, la quale ha adottato come linea guida la trasparenza come elemento identitario dell’edificio e, altresì, della Regione Lombardia. L’immagine è improntata sulla luminosità e la trasparenza, ottenuta da un’attenta scelta di colori e materiali, in gradazioni di bianco e grigio, con la presenza di boiserie ed elementi in legno. D’altra parte, l’utilizzo di una palette di sei colori brillanti per la segnaletica e il wayfinding interno rendono immediato l’orientamento in un edificio tanto complesso e vasto, le aree sono facilmente individuabili sia per il personale che per i visitatori. Gli arredi sono neutri e richiamano le sagome dell’edificio nelle loro tonalità pulite (il bianco, il grigio chiaro e l’acciaio) e ben si accompagnano con il grigio chiaro delle pavimentazioni in Tatami e le pareti mobili di vetro, caratterizzate da profili in acciaio satinato e pellicole opaline che assicurano la privacy. Le parti opache delle pareti mobili assicurano un eccellente supporto per gli accessory, per la grafica di orientamento e per la grafica istituzionale. Inoltre, la scelta rigorosa di determinati materiali ha contribuito a creare un’immagine complessiva di una struttura innovativa composta da finiture altamente performanti, come ad esempio i pannelli fonoassorbenti distribuiti sui vari piani. Una particolare attenzione è stata rivolta, infatti, a scelte progettuali innovative e alle tecnologie d’avanguardia: pannelli fotovoltaici integrati nella facciata della torre, l’utilizzo dell'acqua di falda per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento e altri accorgimenti sostenibili – come l'utilizzo di inverter per la corrente - costituiscono l'impegno concreto della Regione Lombardia per la salvaguardia ambientale anche nella realizzazione della nuova sede. Visivamente, oltreché strutturalmente, il risultato è sorprendente e spettacolare per la sua monumentale e possente verticalità.

Testo di Genni Ceresani
Foto di Vito Corvasce